Suzuki Jimny prova, scheda tecnica, opinioni e dimensioni Pro
Suzuki Jimny prova, scheda tecnica, opinioni e dimensioni Pro

Suzuki Jimny prova, scheda tecnica, opinioni e dimensioni Pro

23 Luglio 2021
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Ora è un autocarro

Nuovamente in vendita dallo scorso aprile, la Suzuki Jimny Pro è la versione immatricolata N1 (ovvero con omologazione come autocarro anziché come vettura), del piccolo ed amato fuoristrada giapponese, scomparso dal listino all’inizio del 2020 per via delle stringenti normative sulle emissioni. Ma con un piatto vano di carico al posto del divano e del bagagliaio “di serie” e una rete dietro alle poltrone, il 4×4 della Suzuki è potuto tornare sul mercato come veicolo commerciale mantenendo tutte le caratteristiche estetiche e meccaniche che lo hanno reso così richiesto in soli due anni di commercializzazione. La Suzuki Jimny Pro (suffisso che la distingue dalla precedente Jimny a quattro posti) è già ordinabile a 18.700 euro più Iva e messa su strada, ovvero 23.400 euro in unico allestimento che comprende un buona dotazione di serie con i principali aiuti alla guida (la frenata automatica d’emergenza e l’avviso di abbandono della corsia, oltre al riconoscimento dei segnali stradali) e alcuni comfort come gli abbaglianti automatici, i fendinebbia, i sedili riscaldabili, il climatizzatore e il cruise control. L’unico optional è la vernice bicolore.

Fuori dall’asfalto stupisce

Costruito su un robusto telaio a longheroni e traverse, la Suzuki Jimny Pro è tra gli ultimi 4×4 a vantare credenziali da fuoristrada “vera”: le sospensioni sono infatti a ponte rigido, sia davanti che dietro e ci sono le marce ridotte per affrontare i terreni più difficili. Cosa davvero facile e pure divertente come abbiamo avuto modo di testare su una ripida strada di montagna, in parte coperta da fango e neve, in parte disseminata di buche e pietre sporgenti dove abbiamo messo alla prova la trazione del “suzukino” e l’articolazione delle sue sospensioni. Pur con una coppia limitata (130 Nm), l’ottimo grip garantito dalle quattro ruote motrici (inseribili) e dalle gomme tassellate permettono di superare con “pochi” giri motore anche i passaggi più critici e le dimensioni davvero compatte sono un plus non da poco sugli stretti sentieri di montagna. Una volta iniziata la discesa viene in aiuto la tecnologia, con il comodo assistente ai tratti di maggiore pendenza che permette alla Jimny di avanzare – senza slittare – sulle forti pendenze.

Dentro bada “al sodo”

Al volante della Suzuki Jimny Pro si ha subito la sensazione di essere su una fuoristrada vecchia scuola: l’aspetto è essenziale, robusto, con i comandi principali a portata di mano e una semplice autoradio al centro, comunque dotata di connessione Bluetooth per chiamate e musica. Appena sotto le pratiche manopole del climatizzatore (manuale) e ancora più sotto i grandi pulsanti per i finestrini e l’assistente nei tratti di maggiore pendenza. La posizione di guida rialzata è comoda, ma le regolazioni sono limitate: la rete dietro ai sedili ne limita lo scorrimento all’indietro (così come l’inclinazione dello schienale) e il volante è registrabile solo in altezza. La grafica dei due strumenti è un po’ datata, ma ben leggibile. Piccolo, ma chiaro, il display al centro, che mostra la temperatura, la velocità e i flussi d’aria. Come accennato, la grande novità di questa Suzuki Jimmy Pro è però nella parte posteriore dove dal grande portellone incernierato a destra si accede a un nuovo vano di carico, perfettamente piatto e dalla forma regolare, da 863 litri. 

Agile ma non molto precisa

Le dimensioni da citycar e la buona visibilità rendono la Suzuki Jimny Pro facile da condurre anche quando si ritorna su strada: la posizione di guida alta e le forme squadrate consentono di giudicare “a colpo d’occhio” gli ingombri della vettura quando si parcheggia, mentre la frizione leggera e il motore abbastanza pronto garantiscono una guida poco affaticante. Naturalmente però le caratteristiche tecniche pensate per la guida in fuori strada pongono qualche limite dinamico quando le velocità aumentano e si affrontano strade tortuose: il rollio in curva c’è, e deriva dal baricentro alto e dalle sospensioni abbastanza morbide e lo sterzo assai demoltiplicato non brilla per precisione. I fruscii aerodinamici e il rumore di rotolamento delle ruote si fanno infine evidenti superati i 100 km/h, ma chi è interessato a una simile vettura conosce quali sono i suoi compromessi. 

Secondo noi

PREGI
> Agilità. Le dimensioni ridotte consentono di muoversi in scioltezza nel traffico cittadino, ma anche di affrontare le più strette mulattiere di montagna.
> Fuori strada. Come da tradizione, la Jimny è adatta all’off-road più impegnativo: con la trazione 4×4, le ridotte e la notevole altezza da terra può andare dappertutto.
> Piano di carico. Senza il divano, si è recuperato tanto spazio per caricare utensili e bagagli.

DIFETTI
> Ergonomia. Le limitate regolazioni del sedile e il volante non registrabile in profondità non permettono a tutti di trovare una comoda posizione di guida.
> Rollio. La carrozzeria alta si piega molto di lato in curva: a lungo andare può diventare fastidioso.
> Rumore. Il 1.5 si fa sentire parecchio in accelerazione, e oltre i 100 km/h i fruscii sono fastidiosi.

Orario Apertura

Officina, Carrozzeria e Magazzino

Lun – Gio:       07:30 – 12:00 | 13:30 – 17:30

Ven:                07:30 – 12:00 | 13:30 – 17:00

Sabato e Domenica Chiusi

Vendita

Lun – Ven:       08:00 – 12:00 | 13:30 – 18:30

Sab:                08:30 – 12:00 | 13:30 – 17:00

Domenica Chiusi

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