Nuova Opel Mokka (2021), prova della versione elettrica
Nuova Opel Mokka (2021), prova della versione elettrica

Nuova Opel Mokka (2021), prova della versione elettrica

12 Marzo 2021
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La Opel Mokka protagonista di questa prima prova su strada è l’erede di un modello molto diffuso nella categoria dei SUV e Crossover “urbani”, che tipicamente hanno lunghezze comprese tra 4,15 e 4,30 metri. 

Parliamo cioè del segmento di mercato a cui appartengono anche la Fiat 500X – che è imparentata con la Jeep Renegade – oppure la Volkswagen T-Roc, la Ford Puma e la Renault Captur.

Senza dimenticare la Peugeot 2008, che è uno dei modelli con cui la nuova Opel Mokka condivide piattaforma e propulsori, differenziandosi però in maniera più evidente – all’interno del Gruppo PSA, di cui Opel fa parte – rispetto al recente passato.
Vediamo “come” in questo articolo (oltre che nel video, ovviamente), che ha come protagonista la versione elettrica, chiamata Mokka-e.

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Esterni | Interni | Guida | Curiosità | Prezzi

Esterni

Il riferimento che vi ho appena fatto ad un periodo di forte cambiamento per il marchio tedesco è dichiarato dal frontale della nuova Opel Mokka: i designer lo hanno battezzato Opel Vizor e si ispira allo stile della Opel Manta del 1970. Ed è dalle geometrie “pulite” di questo elemento che si sviluppano tutte le linee e le forme della carrozzeria, dando alla macchina un aspetto solido.

Nelle immagini che potete guardare cliccando sulla fotogallery (e in quelle del nostro filmato) potete farvi un’idea del nuovo corso stilistico che la Mokka inaugura per quello che diventerà, di fatto, il design dei prossimi modelli che arriveranno sul mercato. A cominciare dalla nuova Opel Astra.

Qui vi faccio notare solo che, rispetto alla precedente Opel Mokka, la lunghezza esterna dell’auto è passata da quasi 4,30 metri a 4,15 metri, con un bagagliaio che parte da un minimo di 350 litri. E cioè, giusto per contestualizzare, dallo stesso valore delle già citate Fiat 500X e Jeep Renegade, che però sono lunghe circa 4,25 metri.

Nuova Opel Mokka (2020)
Nuova Opel Mokka (2020)

Interni

Sì agli schermi digitali, ma senza rinunciare ai tasti fisici per le funzioni che si usano più di frequente. È questa la filosofia di base che ha guidato la progettazione dell’abitacolo sulla nuova Mokka, che ha una caratteristica che emerge su tutte: il display da 12″ della strumentazione e quello da 10″ del sistema infotelematico sembrano uno la prosecuzione dell’altro, sulla stessa altezza.

Cosa che da un lato ne facilita la consultazione e dall’altro definisce un po’ tutto il design della plancia, a partire dalla curvatura proprio della cornice che supporta i due schermi. Sulla console centrale si trovano poi i pulsanti e i rotori che comandano i menu principali dell’infotainment (senza così costringere a navigare fra troppe schermate con il touchscreen), quelli per azionare il climatizzatore e anche quelli per selezionare alcuni assistenti alla guida e le modalità di guida, accanto al selettore della trasmissione.

Queste scelte progettuali non riguardano solo l’ergonomia, ma danno un carattere distinto alla Opel Mokka rispetto ai modelli con cui condivide la stessa piattaforma CMP (Common Modular Platform). E cioè la Peugeot 2008 e la più recente Citroen C4, ma penso anche alla nuova Fiat Punto, o all’Alfa Romeo Brennero e al prossimo SUV Lancia, ora che si è conclusa la fusione tra FCA Fiat Chrysler Automobiles con i marchi Peugeot-Citroen-Opel del gruppo PSA, all’interno di Stellantis.

In altre parole, oltre che per il design esterno, sarà interessante capire come anche negli abitacoli ogni marchio cercherà di trovare la sua personalità, pur condividendo molti componenti ereditati nell’utilizzo di piattaforme in comune.

Tornando alla Mokka, come su altre Opel i sedili sono stati progettati scegliendo volutamente un’imbottitura piuttosto “sostenuta”, nell’ottica di non affaticare troppo nei trasferimenti più lunghi. In più, va detto che la forma del cosiddetto “giroporta” non facilita l’accessbilità ai posti posteriori.

Nuova Opel Mokka (2020)

Guida

Fin dai primi chilometri di questo test drive, organizzato sulle strade e tangenziali di Milano e dintorni, ho subito notato l’ottimo livello di insonorizzazione della Opel Mokka. Soprattutto per quel che riguarda l’isolamento dal rumore di rotolamento delle gomme e da quello di assorbimento delle sospensioni.

Mi sono piaciute anche la calibrazione dello sterzo – consistente nel carico volante e lineare nell’impostare le traiettorie – e la taratura dell’assetto, che dà un bel sostegno in curva pur digerendo bene le irregolarità della strada.

Grazie a questa impostazione del comportamento stradale ci si può godere la grande brillantezza di erogazione del motore elettrico sincrono a magneti permanenti della Mokka-e. Anche perché, a differenza di altre auto elettriche paragonabili, qui le gomme non sono specializzate nel ridurre a tutti i costi la resistenza al rotolamento. Risultato: i controlli elettronici di trazione e stabilità non devono fare gli straordinari nel gestire la coppia istantanea del motore elettrico in accelerazione, senza tra l’altro innescare reazioni di sterzo.

Come vi ho fatto notare anche nel video, ci sono un paio di cose migliorabili che ho percepito guidando: la risposta del pedale del freno e la posizione dello specchietto retrovisore centrale, che limita la visibilità anteriore.

Nuova Opel Mokka (2020)
Nuova Opel Mokka (2020)

Altra osservazione: nella posizione D (Drive) della trasmissione la rigenerazione elettrica è limitata, l’auto veleggia molto senza offrire il giusto freno motore per affrontare bene le curve. Meglio quindi guidare in B (Brake), cosa che tra l’altro migliora anche l’efficienza perché l’energia recuperata dalle ruote in decelerazione e in frenata va a ricaricare la batteria da 50 kWh (con garanzia di 8 anni o 160.000 km). 

Tra l’altro, non mi ha convinto il pedale del freno, perché la corsa è troppo lunga e la risposta frenante è difficile da regolare. Parlando infine dei consumi di questo primo test, in tangenziale e in autostrada ho percorso circa 5 km/kWh (stando cioè tra i 20 e i 21 kWh/100 km), per un’autonomia realistica intorno ai 220 km con un pieno di batteria; mentre guidando in città – in condizioni di traffico normale – sono riuscito a percorrere 6,5 km/kWh (ovvero 15,5 kWh/100 km), che in proiezione si traducono in un’autonomia massima vicina ai 300 km. 

E per quel che riguarda la ricarica, collegandosi ad una colonnina veloce in corrente continua DC la Mokka-e può assorbire fino a 100 kW, con un tempo di 30 minuti per arrivare all’80%. Mentre, per la ricarica in corrente alternata AC ad una normale presa domestica o wallbox (oppure presso colonnine pubbliche che di norma arrivano a 22 kW), la Mokka-e offre di serie un caricatore di bordo da 7,4 kW, oppure a richiesta, per 1.000 euro, un sistema trifase che assorbe fino a 11 kW.

Curiosità

Continuando a parlare di efficienza, vi segnalo che la climatizzazione della Opel Mokka elettrica è affidata ad una pompa di calore, che consuma meno energia di un compressore abbinato a una  resistenza elettrica. 

E poi, come probabilmente avrete notato, non ho ancora menzionato i dati di potenza e coppia dichiarata (trovate, in ogni caso, la scheda tecnica in fondo all’articolo). Cambiando modalità di guida, infatti, l’elettronica non interviene solo sulla risposta dell’acceleratore e dello sterzo, ma anche sull’erogazione del motore elettrico: in Eco si hanno a disposizione 82 CV (60 kW) e 180 Nm, in Normal 109 CV (80 kW) e 220 Nm, in Sport 136 CV (100 kW) e 260 Nm.

Prezzi

Il listino della Opel Mokka-e, parte da un prezzo di 35.250 euro (da 22.200 euro per la Opel Mokka con motore benzina e da 23.700 euro con motore Diesel). La versione con motore elettrico, al momento, può sfruttare gli incentivi statali che in caso di rottamazione si traducono in uno sconto di 8.000 euro, a cui si somma un contributo Opel di 3.000 euro. Per un risparmio totale di 11.000 euro, che portano il prezzo di attacco della Mokka elettrica a 24.250 euro.

Di serie, la Mokka-e ha una dotazione più ricca rispetto alle varianti con motori termici, include infatti (su tutti gli allestimenti) ad esempio anche il sistema “keyless” per sbloccare le serrature senza chiave e il climatizzatore automatico monozona, mentre fra gli accessori più interessanti vi segnalo i fari IntelliLux a matrice di Led, di serie sull’allestimento più ricco Ultimate e optional sul resto della gamma, per 600 euro.

In alternativa all’acquisto “tradizionale” c’è poi una formula chiamata Scelta Opel, che con 2.500 euro di anticipo permette di usare l’auto per 3 anni e fino a un massimo di 45.000 km (15.000 km all’anno) con rate a partire da 199 euro al mese.

Orario Apertura

Officina, Carrozzeria e Magazzino

Lun – Gio:       07:30 – 12:00 | 13:30 – 17:30

Ven:                07:30 – 12:00 | 13:00 – 17:00

Sabato e Domenica Chiusi

 

Vendita

Lun – Ven:       08:00 – 12:00 | 13:30 – 18:30

Sab:                08:30 – 12:00 | 13:30 – 17:00

Domenica Chiusi

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