Hyundai Kona Electric (2021), la nostra prova su strada
Hyundai Kona Electric (2021), la nostra prova su strada

Hyundai Kona Electric (2021), la nostra prova su strada

9 Maggio 2021
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Uno fra i dati più importanti sia per chi produce che per chi compra le auto elettriche è l’autonomia. Da questa deriva la sfruttabilità di una macchina a zero emissioni e, insieme alle dimensioni, è ciò che la categorizza fra auto per la città o adatta ai viaggi più lunghi.

In questo senso, la Hyundai Kona Electric è sempre stata un punto di riferimento fin dal suo lancio nel 2018, per l’ottimo sfruttamento della capacità delle batterie e per un’autonomia che si posiziona fra i vertici della categoria, talvolta anche rispetto ad auto con batterie più grandi.

Per il crossover coreano è giunto il momento di aggiornarsi con un restyling, quindi vediamo quanto e dove è cambiata.

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Esterni

Trattandosi di un facelift, le forme e le dimensioni sono rimaste sostanzialmente le stesse del modello pre-restyling, con una lunghezza maggiorata di un paio di centimetri a causa di un nuovo disegno dei paraurti.

L’anteriore è stato aggiornato con una griglia che la evidenzia ancora di più della Kona a motore elettrico: se prima c’era un accenno di calandra, ora il frontale è più pieno e completamente levigato. A questo si aggiunge un nuovo design per i fari di posizione a LED, più sottili, e delle luci abbaglianti/anabbaglianti con la tecnologia cosiddetta “Multifaceted Reflector”.

Hyundai Kona Electric (2021), prova su strada

Al posteriore il paraurti ridisegnato e i fari più sottili e allungati aumentano la larghezza visiva dell’auto. Inoltre, l’assenza dei tipici fascioni di colore nero che contornano le Kona a motore tradizionale le dà un aspetto più pulito.

Hyundai Kona Electric (2021), prova su strada

Interni

Rinfrescato ma non stravolto l’abitacolo, che rispetta lo stile originale con qualche chicca hi-tech in più. Fra queste, spicca sicuramente la strumentazione digitale da 10,25 pollici di fronte al guidatore, molto chiara nella visualizzazione che mantiene una struttura a due quadranti rotondi per velocità e indicatore di potenza/ricarica (anziché contagiri, ovviamente). 

Hyundai Kona Electric (2021), prova su strada

Lo schermo centrale è a sua volta da 10,25 pollici, con un sistema software aggiornato chiamato Bluelink dall’utilizzo molto fluido, che gestisce i servizi Hyundai Live e offre compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto.

Hyundai Kona Electric (2021), prova su strada

Altre finezze interessanti riguardano ad esempio le luci d’ambiente a LED o due diversi rivestimenti possibili per l’interno, senza contare altre chicche come i sedili in pelle riscaldati e ventilati sull’allestimento più ricco.

Lo spazio posteriore è più che buono considerando anche le dimensioni dell’auto, mentre il bagagliaio da 330 litri è molto regolare e compensa senza problemi la mancanza del vano anteriore.

Hyundai Kona Electric (2021), prova su strada

Guida

La Kona Electric è disponibile in due varianti: una “standard” con batteria da 39,2 kWh, 136 CV e 305 km di autonomia, oppure quella della nostra prova con batteria da 64 kWh, 204 CV e autonomia di 484 km (ciclo WLTP).

La prima cosa di cui ci si accorge è la grande quantità di coppia che il motore elettrico può scaricare, che in entrambe le versioni arriva a 395 Nm. E’ un valore consistente per un crossover compatto, e questo permette alla Kona di avere un buon spunto ed essere agile ai semafori e agli incroci. Tuttavia, dall’altro lato le ruote tendono a pattinare un po’ troppo spesso anche in accelerazioni rettilinee (come un sorpasso sul bagnato) quando si affonda sul gas a basse velocità, dando un bel da fare al controllo trazione.

Hyundai Kona Electric (2021), prova su strada

E considerando che l’assetto della Kona è sicuramente più orientato al comfort che alla sportività, vista anche una buona capacità di assorbire le asperità e l’isolamento acustico molto ben fatto, le modalità di guida in cui il crossover coreano dà il meglio di sé sono Normal e Eco (Eco+, invece, è da riservare a quanto la carica residua scarseggia). Sport, al contrario, offre il massimo delle prestazioni ma aumenta il pattinamento di cui abbiamo parlato poco fa, il che rovina un po’ il piacere di guida.

Hyundai Kona Electric (2021), prova su strada

Un “problema” tipico delle auto elettriche è la frenata poco intuitiva e difficile da modulare, perché divisa tra i freni tradizionali e la rigenerazione energetica. La Kona gestisce questo problema con dei paddle al volante che permettono al guidatore di modificare manualmente la regen su quattro livelli, e aumentarla è quasi come scalare marcia per aumentare il freno motore. Questo aiuta a rendere il freno più intuitivo e più simile a un’auto tradizionale.

Hyundai Kona Electric (2021), prova su strada

Con oltre 480 km di autonomia, anche i lunghi viaggi non sono un problema, soprattutto considerando che con la ricarica rapida si passa dal 10% all’80% di carica in appena 47 minuti col caricatore a corrente continua da 100 kW. In caso di corrente alternata, un 10%-100% richiederebbe 6 ore e 50 minuti in trifase (10,5 kW).

Hyundai Kona Electric (2021), prova su strada

E durante i suddetti viaggi, ci si accorge molto in fretta che gli ADAS – quali cruise control adattivo e mantenitore di corsia – sono ben calibrati e morbidi negli input, col Traffic Jam che permette di fermare e far avanzare la vettura in autonomia in caso di code. Col restyling si aggiungono nuovi assistenti alla guida di serie, capaci di frenare la macchina per evitare collisioni, sia in retromarcia che nel cambio di corsia in caso di angolo cieco occupato.

Per quanto riguarda i consumi, dopo circa 100 km fra città, extraurbano e autostrada (con un piccolo tratto di ingorgo) la media registrata è stata di circa 15 kWh/100 km.

Hyundai Kona Electric (2021), prova su strada

Curiosità

Come già detto, uno dei punti di forza della Kona Electric è sicuramente lo sfruttamento efficiente dell’energia delle batterie, che garantisce un autonomia superiori alle concorrenti dirette, ma non solo. Tanto per fare un paragone, considerate che in versione da 64 kWh di batteria, la Kona EV è in grado di percorrere più chilometri di quanti ne riesca a fare, ad esempio, una Jaguar I-Pace da 90 kWh.

Prezzi

I prezzi della Kona elettrica partono da 35.850 euro per la versione da 305 km di autonomia in allestimento base XTech City, mentre il livello successivo XLine parte da 40.400 euro. La versione da 484 km di autonomia, invece, non ha un allestimento “base”: c’è solo l’intermedio XLine da 45.000 euro, o il più ricco XClass da 49.600 euro.

Orario Apertura

Officina, Carrozzeria e Magazzino

Lun – Gio:       07:30 – 12:00 | 13:30 – 17:30

Ven:                07:30 – 12:00 | 13:00 – 17:00

Sabato e Domenica Chiusi

 

Vendita

Lun – Ven:       08:00 – 12:00 | 13:30 – 18:30

Sab:                08:30 – 12:00 | 13:30 – 17:00

Domenica Chiusi

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